Tenute Eméra

nel Cuore del Primitivo il Regno della Biodiversità

Territorio

Tenute EméraIl nome si ispira alla dea greca Hemera che simboleggia la luce del giorno, un tributo alla cultura della Magna Grecia ma anche alla posizione geografica del Salento, il lembo più orientale d’Italia che per primo assiste al sorgere del sole.

Tenute Eméra è la più grande delle cantine Claudio Quarta Vignaiolo, con i suoi 80 ettari di proprietà, di cui 50 vitati: un grande vigneto a ridosso del mar Jonio, nel cuore della DOP del Primitivo di Manduria a Lizzano, in Puglia.

Immerso nei vigneti l’antico Casino Nitti-Quarta, appartenuto al Presidente del Consiglio del Regno d’Italia Francesco Saverio Nitti (1919-20), custodisce tracce di storia viticola locale, come la bottaia e gli antichi palmenti. Oggi sono utilizzati per rivivere l’emozione della tradizionale pigiatura dell’uva con i piedi durante la festa “Lu Capucanali” , tradizione recuperata da Claudio e Alessandra, che ogni anno a fine estate celebra con turisti ed enopassionati il rito storico della vendemmia.

Terreni e Vigneti

Oltre alle varietà autoctone, Primitivo, Negroamaro e Fiano di Puglia, sono stati impiantati vitigni internazionali come Syrah, Merlot, Cabernet Sauvignon e Chardonnay, seguendo un rigoroso schema, frutto dello scientifico studio di microzonazione, che ha preceduto la messa a dimora delle piante. Il suolo deo terreni, una panchina carbonatica di origine marittima frutto dell’emersione delle terre nel Pleistocene, e ricco di fossili e minerali, è stato classificato in undici categorie pedologiche, a ciascuna delle quali sono stati associati altrettanti vitigni.

Nel 2009 è stata impiantata una collezione di biodiversità della vite, considerata la più grande al mondo per le varietà del Mediterraneo con 500 vitigni minori, un progetto avviato in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Milano (Prof. Attilio Scienza e Prof. Osvaldo Failla), con l’obiettivo di preservare una fonte unica di biodiversità e continuare a studiare le caratteristiche e il potenziale qualitativo dei vitigni. Ogni anno i giovani ricercatori dell’Università trascorrono un lungo periodo tra vigna e cantina per selezionare e poi svolgere le microvinificazioni delle varietà che dimostrano il maggiore potenziale, successivamente degustate assieme al Team di esperti dell’Università.

La Cantina

La cantina ipogea è termicamente isolata, con un grande tetto giardino che ottimizza l’impatto visivo ed ha lo scopo di recuperare le acque piovane e di irrigazione, precedentemente estratte dal pozzo di falda freatica, quindi purificate in proprio e utilizzate per le operazioni di cantina. Un sistema di fitodepurazione con papiri le ripulisce ristabilendone il PH prima di essere reimmesse nell’ambiente.

Un sinuoso percorso tra le erbe aromatiche del Mediterraneo, l’orto e un vigneto di Primitivo ad alberello, collega la cantina alla antica Masseria, oggi recuperata nel rispetto delle forme, dei colori e dei materiali della tradizione, che accoglie gli enoturisti nella sua ampia corte o all’interno della vecchia stalla.

Il progetto Cantina con Cucina propone la degustazione dei pregiati vini in abbinamento ai piatti della cucina contadina preparati in cantina, con formule ispirate alle diverse stagioni e l’utilizzo di prodotti di altissima qualità, a km 0 e, in partnership con la condotta Slow Food Manduria – Terre del Primitivo, di presìdi Slow Food pugliesi.

I Vini

La grande cura della vigna, allevata in regime di lotta integrata, rende possibile la produzione di vini fortemente identitari e di altissima qualità. La vendemmia notturna è scaglionata rispettando i momenti di massima maturità ed espressione fenolica di ogni appezzamento. In cantina si procede alla lavorazione delle uve esclusivamente con pressature soffici, brevi macerazioni, in ambienti privi di ossigeno e a temperatura controllata, per preservare l’espressione varietale più fine di ogni vitigno. La linea in purezza “Anima” è l’espressione di questa ricerca, riconoscibile anche nei blend, come Sud del Sud, l’omaggio a Carmelo Bene, e QU.ALE, il primo vino democratico.

Amure

AMURE
Puglia Bianco IGP

Verdognolo/giallo paglierino brillante. Al naso un’armonia di pera, fiori bianchi e agrumi. Al palato è fresco e piacevole con un finale morbido di frutti a polpa bianca.

anima di chardonnay revolution

ANIMA DI CHARDONNAY REVOLUTION
Puglia Bianco IGP

Colore verdognolo/giallo paglierino brillante. Al naso sentori di pera e spiccate note di agrumi e frutti esotici. Al palato è fresco e piacevole con un finale morbido di frutti a polpa bianca.

rose

ROSE
Salento Rosato Negroamaro IGT

Brillante con riflessi corallo, al naso è complesso con note floreali e agrumate. Al palato è fresco, vellutato e chiude con un finale lungo e piacevole di mirtilli e ciliegie.

qu.ale

QU.ALE
Salento Rosso IGP

Più di un vino QU.ALE è il primo progetto di Alessandra Quarta e I’inizio del movimento Thewinedemocracy. Grazie al codice presente su ogni bottiglia, QU.ALE devolve IL 5% a una ONLUS a scelta tra quelle proposte sul sito qualevino.it

salicesalentino

SALICE SALENTINO
Salice Salentino Rosso DOP

Colore rubino intenso con tenui riflessi aranciati conferiti dall’affinamento in rovere. Eleganti note di more e sentori di tabacco e spezie.

animadinegramaro

ANIMA DI NEGROAMARO
Lizzano Negroamaro Rosso Superiore DOP

Colore rubino intenso. Profumi di ribes, more, spezie ed erbe balsamiche. Al palato è complesso e armonico. Ideale con carni rosse, formaggi stagionati.

animadiprimitivo

ANIMA DI PRIMITIVO
Primitivo di Manduria DOP

Rosso granato impenetrabile. Profumo di frutta rossa matura, con evidenti richiami alla ciliegia e alla prugna sotto spirito. Sapore di confettura, ricco e di bella lunghezza, con tannini ben equilibrati.

suddelsud

SUDdelSUD
Salento Rosso IGP

Colore rubino intenso. Profumi di frutti rossi e prugne bilanciati con sentori di spezie ed erbe balsamiche. Al palato si presenta complesso ed armonico.

orodiemera

ORO DI EMÉRA
Primitivo di Manduria DOP

Capace di esaltare toni di morbidezza e piacevolezza, esuberante al palato con i suoi frutti a bacca nera e con una persistente sensazione di avvolgenza.