La vendemmia di Claudio Quarta Vignaiolo in Puglia

Le viti  – e noi con loro –  ci prepariamo a vivere il momento più importante dell’anno, la vendemmia.  È la fase centrale di tutto il percorso che dalla vigna ci condurrà in cantina e poi finalmente, secondo i tempi diversi richiesti dai vitigni e dai vini differenti, sulle tavole e nei calici dei nostri estimatori!

L’ESTATE

L’estate rappresenta un periodo intenso di lavoro di preparazione alla vendemmia: nei mesi di giugno e luglio sono diverse le operazioni che effettuiamo nelle nostre vigne. Prevalentemente, ci occupiamo della superficie del vigneto, per mantenere il terreno sempre soffice, eliminando le piante infestanti e monitorando la vigoria delle viti e la qualità dei grappoli in trasformazione. È anche il periodo nel quale effettuiamo le pratiche per favorire il passaggio in vigna di persone e macchinari al fine di poter fare in maniera veloce i trattamenti contro le malattie fungine; lo facciamo utilizzando esclusivamente rame e zolfo. Si continua, poi, con la potatura verde per eliminare i nuovi polloni ed evitare che la vegetazione si infittisca troppo, impedendo ai grappoli di ricevere luce in quantità ottimale e di essere arieggiati e, dunque, di maturare in condizioni poco salubri. Per questo importante scopo facciamo la cosiddetta sfogliatura, o defogliazione, eliminando cioè le foglie che intasano i grappoli per mantenere un ambiente ombreggiato e che faccia circolare l’aria.

LA PIEGATURA

Nei nostri vigneti, non seguiamo la pratica della cimatura, sebbene faciliti molto il passaggio di mezzi e persone, oltre che in fase di potatura secca, preferendo invece la piegatura.  Perché? A nostro vedere, se le viti vengono cimate, i germogli secondari vicini al taglio possono inibire lo sviluppo dei grappoli.  La piegatura, invece, limita lo sviluppo vegetativo e riduce considerevolmente la produzione dei germogli secondari. Questo favorisce un bilancio più corretto tra attività fotosintetica e respiratoria dei germogli primari e maggiori quantità di zuccheri:
– Le foglie mature sintetizzano polifenoli e ormoni, che causano l’arresto vegetativo della pianta nel periodo dell’invaiatura, stimolando la traslocazione degli zuccheri prodotte dalle foglie verso i grappoli.
– Inoltre, le foglie principali, che sono più grandi, in questo modo mantengono più a lungo l’efficienza fotosintetica, ritardando i fenomeni di senescenza e portando più precocemente alla piena maturità i grappoli, anche in situazioni climatiche critiche

Claudio Quarta Vignaiolo

Le uve bianche, le prime ad essere vendemmiate a Tenute Eméra

UVE DIVERSE, PRATICHE DIVERSE

In sintesi, sebbene la cimatura semplifichi, velocizzando anche molti processi, nell’ottica di avere prodotti sani, perfettamente maturi e ricavare concentrazione nel vino, noi preferiamo la piegatura per Primitivo e Negroamaro per le Riserve,mentre per le uve bianche oppure  per le uve rosse da vinificare in bianco (il nostro Bianco di Negroamaro e La vigne en Rose) o per le uve destinate ai vini a  minore concentrazione, come il QU.ALE, effettuiamo una leggera cimatura solo nel mese di giugno.
Un lavoro lungo, dunque, articolato e complesso, che ha preparato al momento più importante dell’anno, la vendemmia.
Non ci resta che incrociare le dita e sperare, come sempre, in condizioni meteo favorevoli!

Tag:, , , , , , , , ,