I filari di vigneti come li vediamo oggi, nelle loro varianti, sono il risultato del lavoro di migliaia di generazioni di viticultori che hanno saputo “dominare” la vite per rendere la sua coltivazione adatta agli scopi dell’uomo. La vite ha giocoforza dovuto sviluppare le caratteristiche  di una liana. Come avrebbe fatto altrimenti a sopravvivere e a proliferare nelle foreste ombrose? Doveva assolutamente raggiungere la luce per fare la fotosintesi e fruttificare. E per far questo ha sviluppato un particolare organo che le consente di aggrapparsi al sostegno (tutore) che sia esso vivo (albero – arbusto) o sia un palo o un filo, come nei moderni filari.

La vite, infatti, non si avvita al tutore ma si aggrappa a questo mediante un germoglio prensile: il viticcio. Ma questa sua capacità la porterebbe a crescere a dismisura e impedire ai viticultori di effettuare le lavorazioni che durante tutte le fasi della crescita, che coincide con la stagione calda, la porteranno a produrre i meravigliosi grappoli da cui estrarre il vino.

Abbiamo così pensato di documentare la crescita della vite fino alla maturazione dei suoi grappoli e alla loro raccolta (vendemmia), e magari spingerci fino alle fasi di spremitura e trasformazione del mosto in vino.

In questo “diario dalla vigna”, di quando in quando, vi daremo anche altre informazioni riguardo i trattamenti e la produzione vitivinicola nella Claudio Quarta Vignaiolo.

APRILE: PRIMA DECADE

negroamaro Claudio Quarta Vignaiolo

Varietà: Negroamaro – Allevamento: cordone speronato – Fase: germogliamento, in basso, e crescita dei germogli

Il mese di aprile è il mese in cui, alle nostre latitudini, germoglia la vite e il momento preciso dipende principalmente dalla varietà ma è anche influenzato dalle temperature, dal terreno e dalle condizioni fisiologiche della pianta.

Riguardo l’andamento stagionale, ricordiamo che l’inverno non è stato particolarmente rigido in Campania e decisamente mite in Puglia (Puglia e Campania sono i nostri due punti di osservazione) con soli 2-3 giorni di freddo intenso.

Le temperature di febbraio e marzo sono stati decisamente al di sopra della media: da ricordare l’ultima decade di marzo con temperature decisamente da primavera inoltrata in tutta Europa.

E’ arrivato aprile e le temperature si sono abbassate e si sono avute delle gelate anche in Puglia tra la prima e la seconda settimana del mese. La gelata ha colpito il nostro Chardonnay, che era più avanti nella crescita. E poi, come ogni anno, è arrivata anche la grandine. Fortunatamente non sui nostri vigneti. Le temperature si sono allineate al normale andamento solo nell’ultima decade. Forte l’escursione termica.

Ma vediamo il germogliamento in queste prime fotografie. In questa fase la pianta sfrutta le riserve nutritive immagazzinate durante la precedente stagione. Riuscirà così a raggiungere il suo primo obiettivo: sviluppare una nuova superficie fogliare per il processo della fotosintesi che darà alla pianta le sostanze nutritive per crescere e nutrire e addolcire i suoi grappoli.

MAGGIO: PRIMA DECADE

Le pinate crescono, come si può ammirare in queste foto che abbiamo scattato nei vigneti di Tenute Eméra, Masseria Casino Nitti. Le piante in foto hanno tutte 14 anni.

 

Queste, invece,  sono le bellissime piante di Negroamaro del piccolo vigneto da cui nasce il nostro Moros

 

 

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