Un avvenimento storico per le straordinarie varietà bianche irpine

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha approvato le modifiche richieste dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia per i disciplinari di produzione del Fiano di Avellino DOCG e Greco di Tufo DOCG prevedendo per i due bianchi di pregio la categoria “Riserva”.
Non è una questione burocratica, ma un passaggio storico. E non solo per l’Irpinia, bensì per tutto il Sud e in generale per l’Italia, poiché riconosce la qualità superiore e la complessità intrinseca di certe varietà di vitigni a bacca bianca: caratteristiche che accrescono nel tempo, quando hanno modo di esprimersi con l’affinamento prolungato.

Nella nostra cantina irpina Sanpaolo avevamo, di fatto, già imboccato questa strada, con il nostro Greco di Tufo DOCG Claudio Quarta (la bellissima bottiglia con la firma del Vignaiolo, vincitore dei 3 bicchieri Gambero Rosso della Guida 2021), che riposa per 12 mesi prima di essere introdotta sul mercato, consapevoli del profilo intenso di queste uve straordinarie e del territorio, unico al mondo, che esse esprimono.

Oggi, la dicitura ufficiale prevista dal disciplinare non solo ci conferma di aver preso la giusta strada, ma ci motiva ancor di più a proseguire lungo la via della pazienza, dell’attesa, della perseveranza, che conduce ad una qualità eccelsa.

Sul Mattino di Napoli di oggi 4 novembre il giornalista Annibale Discepolo racconta di questo grande avvenimento storico, che ringraziamo per l’attenzione con cui segue il nostro lavoro di produttori.

[in foto la nostra Alessandra con Stefano di Marzo, Presidente del Consorzio di Tutela Vini d’Irpinia]

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