CANTINA MOROS è la più piccola di casa Quarta, situata a Guagnano, epicentro della DOP Salice Salentino, nel cuore del Negroamaro. Una vecchia cantina sociale degli anni ’50, rinata nel 2012 per esaltare il cru del territorio in una moderna “One Garage Wine”, dove si produce un solo vino, l’omonimo Moros, in appena sei mila bottiglie l’anno: unica realtà di questo tipo in Puglia, una rarità del panorama nazionale.

Esempio di architettura post-industriale, è un piccolo scrigno, dove arte, storia e modernità si fondono in un’atmosfera unica. Il nome è evocativo della storia di questi territori, teatro di incontri con la cultura saracena e richiama anche il colore scuro del Negroamaro e della Malvasia Nera, che qui vengono esaltati come simboli della tradizione enoica locale. Celebra inoltre il dio Moros, fratello di Hemera, custode delle fila del destino.

Cantina Moros sorge nei pressi della stazione ferroviaria del paese come esigeva la cultura di un tempo, quando il vino fungeva da prodotto “da taglio” per rinvigorire vini di altre aree geografiche. Grazie al restauro conservativo del vecchio opificio, le vasche sotterranee, in passato utilizzate per lo stoccaggio del vino, sono tornate a nuova vita e oggi custodiscono le botti per l’affinamento del Salice Salentino Dop Riserva, “Moros”.

Definita, non a caso, una “piccola galleria d’arte contemporanea” (la quARTa Foundation), custodisce un prezioso murale di Ercole Pignatelli, “Germinazioni3” e numerosi dipinti del Maestro. Nella bottaia, invece, un dedalo di corridoi e nicchie racchiude pregiati reperti archeologici che costituiscono il “Museo del Simposio di Claudio Quarta”.

Nel piccolo vigneto di appena 1 ettaro e 3, annesso alla cantina, si coltivano le uve di Negroamaro e Malvasia Nera, da viti che hanno più di trent’anni. La vendemmia è manuale e la resa è molto bassa per un’altissima qualità: solo 80 quintali di uva, invece dei 160 previsti dal disciplinare. Le uve vengono lavorate in cantina e per caduta il vino viene portato giù nelle vecchie vasche della bottaia, dove riposeranno per 12 mesi in barrique e botti di rovere francese e americano.

Guagnano

Lecce

Il colore è rosso intenso, profondo, con riflessi amaranto. Il suo profumo, particolarmente accattivante, ha spiccate note di vaniglia e confettura di ciliegia. Al palato è marcato il sapore di frutti a bacca rossa con fini note balsamiche e sfumature dolci provenienti dal legno.